Che ne dici delle Brewdog di Natale?

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hoppy

Come al solito quelli di Brewdog per Natale ci hanno regalato qualche chicca: la Hoppy Christmas e la Hello My Name is Beastie. Personalmente le ho trovate ottime entrambe. Ma vediamo un po’ come sono e cosa le caratterizza. Partiamo dalla prima, la Hoppy Christmas, una IPA che, a differenza di quanto propone normalmente Brewdog, spinge più sui profumi che sull’amaro. Intendiamoci, di luppolo ce n’è a volontà, ma questa volta gli scozzesi prediligono esaltare l’aromaticità con sentori evidenti di limone, ananas, papaya e frutta tropicale in genere, piuttosto che l’amarezza relegata in secondo piano. Ne risulta una birra molto piacevole, facile da bere e da ricordare. L’etichetta, molto curata come da tradizione, recita: “Questo Natale, desidera un Natale verde. Dove folate di fiocchi di luppolo ricoprono il mondo come non l’avete mai visto prima. Il regno dell’angelo della neve è finito. Lunga vita all’angelo del luppolo”. Direi che dice tutto.

 

my name in beastie

 

 

 

 

La Hello My name is Bestie invece è più personale. Con un tocco di originalità gli scozzesi hanno deciso di infondere nel mosto delle more selvagge che donano un sapore fruttato e leggermente dolcino alla fine di ogni sorso. Questa birra si pone idealmente a metà strada tra una Hardcore (senza prenderne la pesantezza) e una My name is Ingrid (serie limitata dell’estate 2011 caratterizzata dai grandi profumi e dall’equilibrio alcol-amaro-aroma). La Beastie, nonostante i suoi 8,2 gradi non stanca, merito della sua morbidezza, del suo equilibrio generale e dal fatto che, la mole di luppoli impiegata e che conferisce una bella dose di amarezza, è mitigata dalla genialata di inserire quel tocco di mora che rende irresistibile berne un altro sorso.

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